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Scopri come ipnotizzare il selezionatore e trovare lavoro nel turismo

Scopri come ipnotizzare il selezionatore e trovare lavoro nel turismo

Come trovare lavoro nel turismo anche se hai poca (o nessuna) esperienza

Hai deciso che la tua strada è quella! Il turismo, la passione per i viaggi e per nuovi luoghi da scoprire, l’accoglienza, il rapporto con gli ospiti e con i colleghi. Ti piace, ti appassiona, ti entusiasma e sai che è quello che vuoi fare! E fin qui ci siamo!

MA…

Non hai esperienza nel turismo. Per te un hotel è sempre stato solo ed esclusivamente un palazzo con letti e ristorante, sei sempre stato un cliente e non hai mai vissuto l’hotel da dietro le quinte. Ma tu vuoi lavorare nel turismo, vuoi far parte di quel mondo, vuoi iniziare la tua carriera nel turismo.

Cosa può fare la differenza?

Veniamo al punto cruciale. Mostrare quello che sai fare e che hai saputo fare è fondamentale.

Perchè chi riceve il tuo CV non vuole leggere:

  • “Ho poca esperienza ma ho tanta voglia di fare”
  • “Non ho mai lavorato in albergo ma sono motivato e pieno di entusiasmo”
  • “Sono perfetto per questo lavoro”

Ci mancherebbe! Piuttosto vorresti scrivere: “Voglio lavorare in hotel ma sono totalmente scazzato e non ho voglia di fare nulla!” oppure “Vi invio il CV ma preferirei starmene a casa sul divano a giocare alla Playstation”?

Niente frasi fatte e che non dicono nulla di nuovo! Sai quante decine, centinaia o migliaia di volte i selezionatori leggono queste parole sui CV?

Vuoi essere come gli altri? Bene, se vuoi essere come gli altri farai la fine degli altri! VERRAI SCARTATO! 

Certo! Scartato! Ma perchè dovrebbero prendere proprio te se scrivi le stesse identiche cose che scrivono gli altri? Ti proponi esattamente come si propongono gli altri? Dimostri di valere esattamente quanto valgono gli altri?

Hai presente le pesche di beneficenza? Di quelle che si fanno in parrocchia o nelle cene di associazioni di volontariato! Si quelle lì! Si sceglie un bambino, povera anima innocente e per di più viene bendato per renderlo ancora più innocuo e incorruttibile, lo si mette davanti all’urna che contiene decine di bigliettini tutti uguali, lo si fa girare su sè stesso due o tre volte in modo da fargli perdere totalmente l’orientamento che non si sa mai, poi un adulto gli mette la manina nell’urna e lui estrae a caso un bigliettino tra i tanti uguali, il tutto sotto gli occhi attenti e severi di un notaio in modo da rendere tutta l’operazione il più casuale possibile!

 

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E il risultato qual è? Il risultato è che tanto è uguale, è un bigliettino vale l’altro!

Bene, inviare un curriculum uguale a quello degli altri dove scrivi le frasi che scrivono gli altri, significa partecipare al gioco del Bambino innocente che estrae dall’urna un bigliettino. Al selezionatore non cambia nulla scegliere il tuo bigliettino o quello di un altro, perché tanto è uguale! Non scegli te perché sei tu e non sceglie un altro perché è un altro visto che tu e l’altro siete esattamente la stessa cosa! Non credo che sia così difficile da capire, e magari ti sembrerà strano che tutti mi hanno lo stesso curriculum. Ma non lo, è te lo assicuro! Con la scusa che si utilizza il curriculum in formato europeo e sul Web trovi tante guide e curriculum precompilati, si cade nella trappola di scrivere curriculum tutti uguali che faranno tutti la stessa fine, perché contengono le stesse frasi, le stesse informazioni, e sono tutti identici! Ovviamente curriculum identici fanno tutti la stessa identica fine: tutti insieme appassionatamente nel cestino!

Come posso fare la differenza e catturare l’attenzione?

Parti da quello che hai. Cioè? Inizia ad analizzare la tua situazione per capire come puoi usare le tue capacità, le tue esperienze (anche non lavorative) per dimostrare che puoi essere utile all’azienda che ti assumerà. Ci vuole si immaginazione per capire come rendersi utili ma anche tanta concretezza. Devi capire quali problemi, anche piccoli, può avere l’azienda per cui vuoi lavorare e soprattutto sapere come puoi risolverli.

Come già detto l’obiettivo è far spiccare il tuo curriculum agli occhi del selezionatore mostrando le tue capacità ma sopratutto evidenziando come queste possono tornare utili all’azienda! 

E allora inizia a pensare a ciò che hai e che può servire all’azienda. Non ci riesci? E’ normale perchè finora non ci avevi mai pensato, non avevi mai focalizzato il pensiero su argomenti e questioni del genere. Quindi fai fatica in quanto è qualcosa di nuovo. Ma non preoccuparti: ti verrà sempre più semplice dal momento in cui ti abitui a farlo regolarmente. E’ come andare in palestra: inizialmente quando non sei allenato ti fanno male tutti i muscoli, anche quelli che non sapevi di avere. Man mano che vai in palestra in maniera frequente e costante non sentirai più dolore ai muscoli, appunto perchè sei allenato!

Capisco benissimo che ti viene difficile pensare ad alcune cose e quindi ti aiuto un poco. Ovviamente su “Professionista del Turismo”, l’unico sistema per trovare lavoro nel turismo, troverai tante informazioni complete per farti notare dai selezionatori e trovare lavoro.

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Ti dò alcuni suggerimenti solo per indirizzarti e spiegarti come funziona e come è giusto iniziare a pensare quando cerchi lavoro e hai poca o nessuna esperienza nel turismo. Sono solo dei suggerimenti, non fare copia e incolla di quello che scrivo sul tuo curriculum! Non lo dico perchè non voglio che copi dall’articolo, ma solo perchè non ti aiuterebbe e sarebbe sbagliato per te, per il tuo curriculum, per il lavoro e per la tua carriera! Ovviamente sei libero di fare ciò che vuoi, ma a me preme darti questo consiglio solo perchè voglio aiutarti e non voglio farti fare cazzate!

Gli inglesi le chiamano soft skills, ossia capacità che non sono strettamente collegate al ruolo professionale in sè ma che sono importanti quanto se non di più di quelle principali che sempre gli inglesi chiamano hard skills. Ti dico che sono quasi più importanti delle capacità di quelle strettamente legate al ruolo professionale per 3 motivi:

  1. Sono più difficili da acquisire. Se vuoi fare il receptionist, ad esempio, molto probabilmente sai utilizzare almeno un PMS (Property Management System), ossia quei software che si utilizzano per la gestione delle camere e dei servizi in generale degli hotel, come Opera, Fidelio o altri. Bene una hard skill o capacità principale è sì fondamentale, ma puoi acquisirla in poco tempo. Se hai dimestichezza con il computer puoi imparare ad utilizzare un software di gestione alberghiera in un paio di settimane circa, più o meno. Ovviamente non imparerai in maniera molto approfondita, ma abbastanza per sapere come muoverti e come effettuare le prime operazioni. Invece le soft skills sono più complicate da acquisire ma soprattutto si impiega più tempo. Ad esempio la capacità di fare team: c’è chi è più estroverso e affabile per natura e chi è più introverso e ha più difficoltà ad inserirsi in un team nuovo. Ovviamente non è impossibile inserirsi, se sei una persona estroversa ci metti qualche giorno, ma se sei introverso e riservato puoi anche impiegarci mesi, molto di più rispetto a quanto impiegheresti ad imparare ad utilizzare un PMS.
  2. Sono più difficili da trovare e da comunicare. Non è molto facile trovare persone che abbiano spiccate capacità di team building e che siano in grado di entrare velocemente in un team ed essere affiatato come se lavorassi da anni in quel gruppo di lavoro. Esistono molte persone capaci, per carità. Ma è anche vero che, specialmente negli hotel, dove un poco in tutti i reparti si lavora sotto pressione, con ritmi alti e soprattutto senza che gli errori vengano perdonati (ad esempio nei 5 stelle che io conosco molto bene) entrare in un team in maniera veloce e proficua non succede quotidianamente. Inoltre una soft skill come questa è difficile da comunicare in maniera efficace: puoi scrivere tranquillamente “ho la capacità di lavorare in team”, ma è un’affermazione sentita, ripetuta infinite volte e di conseguenza tanto vecchia come il mondo quanto banale. E proprio in questa difficoltà di comunicarla sta l’opportunità: impara a comunicare bene e cattura l’attenzione nel modo giusto e avrai raggiunto il tuo scopo! Semplicemente chiediti: quello che sto comunicando è banale? E’ quello che, se io fossi selezionatore, vorrei leggere o sentire?
    Adesso leggi bene quello che sto per dirti: è il tuo Santo Graal, quello che tu stai per sapere e che là fuori i tuoi concorrenti allo stesso posto di lavoro non sanno e che ti spalancherà le porte delle aziende e ti farà stringere la mano del tuo futuro datore di lavoro dopo aver firmato il tuo prossimo contratto!
    Quello che devi chiederti sempre è: “Come posso fare la differenza rispetto a chi si sta candidando alla stessa offerta di lavoro?” – “Come posso mettermi nei panni di chi riceve il curriculum? Come posso pensare come lui, sapere esattamente cosa vuole ricevere, come lo vuole ricevere, cosa vuole leggere, cosa lo eccita a tal punto da dire: “Ecco, questa è la persona che voglio io, è il collaboratore che sto cercando, è il collega che voglio al mio fianco e che deve necessariamente far parte del nostro team”? Ecco, se saprai rispondere bene a queste domande, allora avrai crackato il codice e potrai entrare dalla porta principale nell’azienda dei tuoi sogni!
  3. Fanno la differenza. Che come già detto, non è importante: è fondamentale! E’ proprio questa la chiave che ti aprirà tutte le porte! Essere diversi in un mondo di ugualoidi sarà come avere le impronte digitali del malvagio che vuole dominare il mondo e usarle sul lettore di impronte per aprire le porte del suo laboratorio segreto, premere sul pulsante dell’autodistruzione e salvare il mondo da un destino di sottomissione e dittature!

 

5 modi per essere diversi e ipnotizzare il selezionatore

Sei pronto per afferrare il pendolo e piegare al tuo volere il selezionatore? Se sceglierai di continuare a leggere troverai 5 modi per lasciare a bocca aperta il selezionatore. Ognuno di questi 5 modi sono legati ad una capacità collaterale al lavoro. Eccoli qua!

ipnotizzare il selezionatore e trovare lavoro nel turismo

 

      1. Creatività. La capacità di vedere le situazioni da un punto di vista diverso dagli altri, la capacità di portare innovazione costruttiva in un posto di lavoro, proporre nuovi modi di affrontare le situazioni anche piccole sono apprezzati dalle aziende. Magari hai inventato un piccolo modo di risolvere un piccolo problema, oppure alle superiori sei arrivato primo ad un concorso tecnico dove hai realizzato una miniatura, o ancora hai affrontato in maniera diversa un problema nell’associazione di cui fai parte e hai trovato la soluzione. Per dimostrare questo ci vuole coraggio e bisogna essere propositivi. Ti aiuterà enormemente per fare la differenza e far sgranare gli occhi al selezionatore! Nel mercato del lavoro è molto difficile trovare persone che vantano questa soft skill!
      2. Determinazione. Siamo tutti motivati e determinati, ma poi al momento di dimostrarlo gettiamo la spugna! E allora non basta scrivere o dire che si è determinati, devi dimostrarlo! Come? Semplice! Un buon modo è lo sport: se ad esempio ti piace correre puoi dire che ti sei dato l’obiettivo di correre i 5 km in un determinato tempo e ci sei riuscito, oppure che volevi perdere 6 chili in 4 mesi e hai raggiunto il risultato, oppure che sei riuscito a fare un bel regalo a tuo papà e sei riuscito a mettere da parte 500 euro in un anno. Sono tutte situazioni che non sono legate al lavoro, ma che dimostrano DAVVERO determinazione. E visto che come facciamo una cosa facciamo tutte le cose secondo un meccanismo mentale scientificamente provato, se sei DAVVERO determinato allora il selezionatore lo capirà e apprezzerà! La determinazione ti fa abbattere i muri, e le aziende non cercano altro!
      3. Flessibilità. Intesa come la capacità di far bene tante cose e ricoprire con successo tante mansioni. Se ad esempio lavori in una piccola struttura come stagista e c’è bisogno di qualcuno che stia al ricevimento per supportare i colleghi ma all’occorrenza dare una mano al bar o al personale ai piani, mostrare flessibilità ti sarà di grande aiuto per trovare lavoro. No, non significa essere sfruttati e farti fare il jolly della situazione! No, anzi impara ad apprezzare chi ti fa svolgere più mansioni perchè per te è un’occasione preziosissima per imparare e utilizzare questa esperienza per ricoprire mansioni più importanti in futuro, arricchire il tuo CV e giocarti questi assi nella manica nelle prossime candidature o nei prossimi colloqui di lavoro! Come puoi comunicarla? Ad esempio se hai fatto gli scout ti sarà capitato una volta di costruire la casa sull’albero, oppure di cucinare per i tuoi amici o un’altra volta di raccogliere la legna per accendere il fuoco. Ecco, la flessibilità è proprio questa!
      4. Capacità di risolvere i problemi. O problem solving se lo vogliamo dire all’inglese, ossia semplicemente la capacità di andare oltre il problema e trovare la soluzione. Questa capacità va assolutamente di pari passo con la creatività e si può comunicare in diverse maniere: da quella volta in cui ti ricordavi dove erano conservate le risme di carta in ufficio e le hai tirate fuori proprio quando la carta era esaurita, oppure sei riuscito a gesti a far capire ad un turista che non parlava inglese dove fosse il monumento più vicino. Piccoli o grandi problemi richiedono capacità di problem solving. E se tu l’hai sviluppata e saprai comunicarla, il selezionatore rimarrà a bocca aperta!
      5. Gestione del tempo. Sembra banale ma non lo è: il tempo è la risorsa più preziosa che ci sia. Non i soldi ma il tempo. Ti invito a riflettere e rispondere a questa domanda: quanti soldi può avere una persona? Infiniti, se ci pensi! Può ereditare fortune immense oppure guadagnare palate e palate di soldi. Quanto tempo può vivere una persona? Se è fortunato e conduce uno stile di vita corretto, non fuma, non beve, fa attività fisica e mangia cibo salutare magari riesce a vivere poco più di cento anni. Vedi? Soldi infiniti contro non più di cento anni di vita. Ecco perchè il tempo è prezioso e si dice che il tempo è denaro. E questo le aziende lo sanno bene e avere collaboratori che riescono a gestire bene il tempo portando a compimento il loro lavoro è fondamentale. Hai sviluppato questa capacità? Sei sempre in orario, riesci a trovare il modo per fare una cosa entro un termine stabilito senza pregiudicarne la qualità? Bene, sei la persona giusta! Puoi comunicare che sei stato capace di finire un compito in classe difficilissimo prima che scadesse il tempo, mentre i tuoi compagni lo hanno consegnato incompleto. Oppure che nonostante mille intoppi, scioperi, e traffico sei riuscito a prendere quell’aereo che chiunque altro avrebbe perso! E in un colloquio di lavoro sarà apprezzato! Ricorda: come fai una cosa, fai tutte le cose!

     

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