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Ecco come andare indietro nel tempo ti aiuterà per trovare lavoro nel turismo, anche se pensi di essere troppo avanti con l’età

Come l’evoluzione del mondo del turismo e dei viaggi ti insegna a trovare lavoro nel turismo

Pensa al mondo del turismo negli anni 90 -se hai l’eta per ricordartelo bene, altrimenti chiedi ai tuoi colleghi, ai tuoi professori, ai tuoi genitori-. Pensa a come si sceglieva e si prenotava un viaggio, come era l’esperienza del turista o del viaggiatore. Facciamo un salto indietro nel tempo…

 

L’esperienza di viaggio negli anni ’90

Come si sceglieva un viaggio? Andavi in agenzia di viaggio. Si, le agenzie di viaggio! Hai presente quei “negozi” su strada dove si scelgono i viaggi? Ecco! Proprio quelle lì. Una volta entrato dicevi all’agente di viaggio: “Buongiorno, vorrei  andare i vacanza con la mia famiglia a luglio o agosto”. Attenzione, ho usato la parola “vacanza” per non essere troppo antico, perchè anni prima si usava addirittura il termine “villeggiatura”!

L’agente di viaggio, a questa domanda ti faceva accomodare e ti mostrava cataloghi grossi come un volume della Treccani (oggi voglio essere nostalgico, se non si fosse ancora capito?). E tu sfogliavi le offerte ne parlavi con il tuo partner e magari sceglievi insieme ai bambini il villaggio turistico o la località dove volevi andare in vacanza. Pagavi con il tuo bell’assegno o in contanti e l’agente di viaggio ti consegnava il voucher che mostravi al check in. Se avevi anche acquistato il biglietto aereo, ti veniva consegnato una specie di volumetto con 6 o 7 pagine. Arrivati in aeroporto dovevi fare necessariamente il check-in al banco perchè non c’era il web check-in, i controlli di sicurezza erano bassissimi. Giunti a destinazione, prendevi i mezzi pubblici chiedendo informazioni e al check-in in hotel ti chiedevano il voucher cartaceo che ti aveva consegnato l’agenzia.

Dopo questo tuffo nel passato, facciamo un salto di più vent’anni e arriviamo ad oggi.

 

L’esperienza di viaggio oggi

Oggi prima di partire, anche per scegliere la destinazione, si leggono i blog di viaggio, si naviga su Google alla ricerca del pacchetto più economico possibilmente alla caccia del last minute dell’ultimo secondo. Si cercano su Skyscanner i voli e poi si consultano i siti delle compagnie low cost coem Ryanair o EasyJet, si cerca su Airbnb e tra le offerte su Booking,  si sceglie l’hotel o il B&B sulla base dei giudizi di Tripadvisor anche per scegliere le attrazioni o i punti di interesse da visitare, si acquista con carta di credito o con Paypal, si fa il check in al computer comodamente  a casa, non hai il biglietto cartaceo ma mostri la carta di imbarco direttamente sullo smartphone, superi controlli di sicurezza prima del gate che neanche stessi entrando a Fort Knox, in aereo spegni cellulare, tablet e ogni dispositivo elettronico, arrivato a destinazione ti affidi a Google Maps e anzichè chiamare un taxi lo prenoti con Uber. In hotel al check in devi solo pronunciare il tuo cognome per poter avere la camera. Il tuo viaggio è già tutto organizzato grazie a Tripadvisor, e per ogni ristorante, hotel o attrazione che visiti puoi scrivere una recensione per aiutare gli altri viaggiatori. Puoi inoltre documentare tutto il tuo viaggio con foto e video e postarle sui social network in tempo reale.

Quello che ha rivoluzionato il mondo dei viaggi che esiste oggi è esploso circa 15 anni fa: Booking è stato fondato nel 1996 ma ha impiegato diversi anni prima di essere utilizzato in massa, Tripadvisor è nato nel 2000 ma si è evoluto anni dopo, Airbnb è nato addirittura nel 2008.

Oggi le agenzie di viaggio sono quasi sparite del tutto, proprio come le cabine telefoniche a gettoni o con le schede magnetiche, i biglietti aerei non vengono più consegnati e non sono più cartacei e le cartine stradali sono ormai oggetti da museo.

Adesso mi chiederai a cosa serve questo paragone tra il turismo negli anni ’90 e il turismo oggi, ma soprattutto a cosa mi serve tutto ciò per cercare lavoro.

Ti spiego subito: hai notato perfettamente come e quanto il turismo è cambiato nel tempo. Se un turista degli anni 90 venisse magicamente catapultato nella realtà di oggi si sentirebbe completamente spaesato e in un aeroporto si guarderebbe in giro rimanendo a bocca aperta e totalmente sorpreso per gli strumenti che oggi si hanno a disposizione!

 

trovare-lavoro-nel-turismo-oggi-turista-sorpreso

 

Tu che sei un professionista del turismo, come ti approcci nei confronti di questi cambiamenti? Una domanda che faccio spesso a chi ha un’età un poco più avanzata e sta cercando lavoro è: “Qual è l’ultimo corso che hai frequentato o qual è l’ultimo libro che hai letto inerente al tuo lavoro?”. Troppo spesso la reazione è molto simile al fantomatico turista degli anni 90 che viene catapultato ai giorni nostri. Le persone rimangono a bocca aperta e iniziano a snocciolare delle scuse tra cui:

  • Non ho tempo e non mi piace leggere
  • I corsi costano tanto e non servono a niente
  • Sono 25 anni che faccio questo lavoro e ho tantissima esperiena! Un corso o un libro non mi serviranno a nulla per trovare lavoro!

Ti è mai successo di dire o sentire dire queste frasi? Adesso ti faccio io una domanda:

Se il turismo è cambiato radicalmente negli ultimi anni, quanto ti aiuterà ignorare questa realtà e rimanere indietro?

Sai a quale guaio stai andando incontro? Oggi, se hai perso il lavoro o se non vuoi perderlo, devi conoscere perfettamente come si viaggia oggi, conoscere gli strumenti che utilizzano i tuoi ospiti, imparare a consigliarli, ad anticipare i loro bisogni, incanalare le loro esigenze, fare o dire quel qualcosa in più per renderli ancora più soddisfatti e farti scegliere ancora e sempre di più. Devi conoscere bene i social network e le tecnologie anzichè affidarti allo stagista o al collega più giovane che conosce meglio “l’internet”. Sai perchè? Perchè lo stagista o il collega più giovane nel tempo potrebbe essere scelto al posto tuo per uno, dieci o cento motivi. E’ vero che l’esperienza è utile, anzi fondamentale, ma se continui a lavorare alla vecchia maniera, commetti lo sbaglio di credere in un mondo (del turismo) che non esiste più!

E’ vero che quello che fai si è fatto per tanti anni senza problemi, ma adesso quel modo di lavorare è vecchio, è obsoleto, è finito, è morto! Kaputt! Chiaro?

E’ un poco come andare con la carrozza a fare la spesa. Le carrozze sono state utilizzate per tanto tempo, è vero! Ma da più di un secolo ormai non vengono più utilizzate, si usano le auto, gli autobus e la metro! Non puoi dire ai tuoi ospiti di mandare un fax. Il fax esiste solo nel museo e se ce ne sono ancora in giro avranno 3 cm di polvere sopra e pure le ragnatele! E’ uno strumento morto. Oggi si usa la mail o Whatsapp per i messaggi veloci! E per essere ancora parte di questo mondo, per essere competitivo, per non perdere il lavoro lasciandolo ai ragazzini, hai l’obbligo di studiare, crescere, informarti, aggiornarti. Si, lo so che non è facile, lo so che costa tempo e fatica, lo so che devi uscire dalle tue abitudini.

 

Ma il rischio che corri è grossissimo! 

Rischi di buttare via anni di esperienza solo perchè ti opponi al cambiamento e a riconoscere che il mondo è cambiato, sta cambiando e cambierà! Solo per la pigrizia di metterti in gioco, di evolverti e di studiare!

Pensa invece che una persona con esperienza e capacità, con grande spessore nel lavoro e nel rapporto con colleghi e ospiti quale potresti essere tu, come potrebbe essere appetibile nel mercato del lavoro se conoscesse anche le nuove tecnologie, l’evoluzione del mondo dei viaggi e del turismo e soprattutto il web!

E il mondo del lavoro non è da meno. Cercare lavoro oggi non è più come prima. Il mercato del lavoro è cambiato così come è cambiato il mondo del turismo. Oggi il lavoro si cerca online, si trova facendo rete, connettendosi alle persone giuste sui social network, soprattutto LinkedIn. Trovare lavoro significa farsi trovare dalle persone influenti che ti possono aiutare a trovarlo. Per trovare lavoro devi conoscere profondamente il tuo lavoro, il tuo settore, le tendenze e le evoluzioni del mondo del turismo e dell’ospitalità, parlarne sui social e fatti percepire come un esperto. Su LinkedIn ci sono i tuoi colleghi ma anche i tuoi datori di lavoro, e chi cerca per loro il personale. E farsi notare online significa questo. Se il tuo potenziale datore di lavoro o il selezionatore, dopo aver visto il tuo profilo LinkedIn pensasse di te: “Questa è la persona giusta che mi potrebbe aiutare nel mio hotel o nella mia struttura!”, sarebbe una cosa buona o no? Ti aiuterebbe a trovare lavoro o no? Porterebbe avanti la tua carriera o no? Bene, se la risposta è sì, è chiaro che per poter fare questo devi aggiornarti, leggere, studiare e combinare la tua esperienza con l’aggiornamento sull’evoluzione del turismo.

5 consigli pratici per trovare lavoro anche se non sei più un ragazzino

  1. Crea dei contatti validi per trovare lavoro: iscriviti a LinkedIn o, se sei già iscritto, cura il tuo profilo, completalo e iscriviti ai gruppi connessi al turismo o, ancora meglio, al tuo lavoro. Connettiti alle persone – chiave: se vuoi lavorare per un determinato hotel o per una catena specifica, cerca su LinkedIn. Se credi di rimanere nell’anonimato ed essere “diplomatico” non esprimendo mai la tua opinione, nessuno si accorgerà di te, nessuno saprà chi sei, cosa sai fare e come puoi migliorare il lavoro nell’azienda in cui vorresti lavorare. E chi vuole con sè una persona del genere? Tu la vorresti? Se non la vorresti tu, stai tranquillo che non la vorrà neppure il tuo futuro datore di lavoro. E’ chiaro?
  2. Segui dei corsi di formazione. Se non ti formi ti fermi. Al di là del gioco di parole, la frase ha una certa importanza! Se da anni non segui un corso di formazione nel tuo settore, non ti aggiorni, non cresci e sei fermo a 15 anni fa, è un problema. Soprattutto nel settore turismo che si muove alla velocità della luce. Ne abbiamo parlato ampiamente in questo post…
  3. Comprendi meglio come si muove il mercato del lavoro. Proprio perchè tutto è nuovo e veloce, impegnati a capire come puoi inserirti meglio nel mercato del lavoro, informati circa i lavori più richiesti e quale direzione sta prendendo il mercato del lavoro nel tuo settore. Internet ti aiuterà a trovare notizie interessanti e autorevoli in merito
  4. Sfrutta le tue passioni e i tuoi hobby. OK, ma se non ho mai fatto certi lavori nella mia vita, come posso ambire a ricoprire certi ruoli? La domanda è più che legittima! Sfrutta la tua esperienza trovando dei punti di contatto con il lavoro che hai fatto e che conosci bene e le tue passioni e i tuoi hobby. Se hai fatto il maitre d’hotel per anni e proprio non trovi possibilità di esercitare ancora questo ruolo e magari sei amante della natura, proponiti in agriturismi che hanno piccoli ristoranti e dà una mano anche nell’organizzare piccoli eventi che hanno come tema la riscoperta della natura e l’ecologia e il “green”. Questo potrebbe aiutare la vendite della struttura
  5. Non sentirti vecchio. Spesso l’età è vista come un’aspetto negativo. Personalmente non credo che lo sia, anzi è un vantaggio. Una persona di esperienza è capace di fare ciò che difficilmente riesce a fare un giovane. Riesce a gestire meglio l’emotività, sa dare una parola di conforto o di incoraggiamento al team, è più autorevole e più rispettata rispetto ad un giovane, sa cogliere dettagli di comportamento sia di ospiti che di colleghi che ai “giovani” probabilmente sfuggono, ha una capacità maggiore di risolvere i problemi ed è più maturo. Magari sarà un poco meno veloce “di gambe” (anche se non è detto), ma sarà sicuramente più veloce “di testa”…

Infine ricorda:

Il mondo del turismo e del lavoro va avanti con o senza di te. Scegli tu se rimanere (o risalire) a bordo oppure stare a guardare, piangerti addosso e prendertela con queste maledette tecnologie e questo maledetto internet se ti creano così tanti problemi!

Professionista del Turismo è l’unico sistema per trovare lavoro nel turismo, sperimentato e applicato da me e da tante altre persone.

Vuoi ricevere i miei consigli su come trovare trovare lavoro nel turismo? Clicca sul tasto che trovi qui sotto!

 

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Le difficoltà ti rendono migliore!

A presto

Francesco

2 thoughts on “Ecco come andare indietro nel tempo ti aiuterà per trovare lavoro nel turismo, anche se pensi di essere troppo avanti con l’età

  1. Quest’analisi rispecchia esattamente quanto il Cliente si sia evoluto,e quanto l’impiegato d’hotel si debba evolvere.Evoluzione e innovazione,ecco le due mentalita’ che occorre combattere.Per questo le ho detto che il ns. motto Formarsi per non fermarsi e’ una sintesi di cio’ che dobbiamo mettere in atto.A mio giudizio fare Corsi,Seminari non e’ tempo sprecato o soldi buttati.Certamente per un collega che vuole stare in quella campana,va bene cosi’.Chi se ne frega.Faccio le mie 8 ore ,buongiorno e buonasera e via a casa.Io non la vedo cosi’.Confrontarsi,aprire la mente ti aiuta.Saluti

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