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Le tre domande a cui devi risponderti per trovare lavoro nel turismo

Spesso mi sono posto delle domande, e queste stesse domande mi vengono poste da altre persone che incontro spesso.

  • Perchè trovare lavoro è sempre più difficile?
  • Perchè le aziende non ti rispondono quando invio CV?
  • Come fare per risolvere questi problemi?

A te è mai successo di farti queste domande?

Qui cercherò di dare risposta a queste domande. Partiamo dalla prima!

 

DOMANDA E RISPOSTA N.1

Perchè trovare lavoro è sempre più difficile?

Dirai: certo che è sempre più difficile! C’è la crisi, ci sono i datori di lavoro che vogliono sfruttarci, gli alberghi e i ristoranti chiudono!

Sono d’accordo: non siamo in un periodo di particolare crescita economica. Le aziende hanno sempre più difficoltà a far quadrare i conti e di conseguenza tendono a tagliare il personale. Questo succede spesso un po’ in tutti i momenti economici, e in maggior misura quando ci sono momenti di difficoltà economiche come adesso.

Ciò è normale, il personale in un’azienda è molto costoso e quindi quando ci sono problemi di liquidità, si tende a tagliare il personale. Non dico che è giusto, ma purtroppo è la realtà. E con la realtà bisogna sempre fare i conti, nel vero senso della parola.

Quindi tutto ciò cosa significa? Significa che ci sono sempre meno posti di lavoro, per tanti motivi. Uno di questi è il fatto che la tecnologia va avanti sempre più velocemente, e, come successo secoli fa durante la rivoluzione industriale, adesso sta succedendo una cosa simile. In realtà questo processo è iniziato secoli fa e non si è mai fermato, e difficilmente si fermerà in futuro. Di cosa sto parlando? Sto parlando del fatto che le macchine, i computer, i robot, sono sempre più in grado di svolgere mansioni “umane”. Quindi quello che prima veniva fatto dall’uomo, adesso viene fatto dalle macchine e dai robot. E non parlo semplicemente di telai, catene di montaggio, calcoli matematici. Parlo di cose molto più complesse e che magari finora non hai immaginato.

 

Da Japan Today

Questa è una receptionist, anzi una robot-receptionist. E non pensare che questo è futuro o fantascienza, è già realtà! È operativa già da un poco di tempo in un albergo di Tokyo. E non è la sola! A Londra nella catena CitizenM Hotels il check-in non viene effettuato da una persona, ma da un totem computerizzato al quale mostri il tuo voucher, esso crea per te una chiave, ti fornisce le indicazioni per raggiungere la camera e, una volta in camera tramite un tablet l’ospite potrà comandare tutte le funzioni della camera: le luci, lare condizionata, la musica, la temperatura dell’acqua del bagno.

Lo stesso avviene nel reparto bar, housekeeping, portineria. Guarda qui:

 

Da Tech Tripper

 

Da Travel and leisure

 

Tu mi chiederai: “Ma perché utilizzano i robot piuttosto che impiegare delle persone?”. La risposta è semplice: i robot costano meno, non si stancano, non vanno in malattia, non scioperano, non chiedono aumenti di stipendio. Capisco che è un punto di vista poco difficile da comprendere e da mandare giù, ma l’imprenditore o un albergatore, deve farsi conti e se può risparmiare, stai sicuro che lo fa. Ed è per questo che spesso si taglia il personale per risparmiare far quadrare i conti. È normale, chi non farebbe in modo di risparmiare un poco di soldi? Lo so che non è bello, ma la realtà difficilmente si può cambiare. Semmai è importante affrontarla, trovare soluzioni e correre ai ripari.

Ovviamente non sto dicendo che trovare lavoro è difficile perché esistono i robot, ma se guardiamo un poco avanti nel tempo, potrebbero essere loro i concorrenti che ci rubano il lavoro, o meglio ci sostituiranno in alcune mansioni ripetitive, meccaniche, e che non presuppongono nel richiedono creatività e capacità di improvvisazione e di problem solving.

È più difficile trovare lavoro adesso perché c’è molta più concorrenza e questo è un problema reale. Ci sono meno offerta di lavoro e di conseguenza ci sono più persone che si candidano alle offerte di lavoro. Questo significa che per trovare lavoro devi superare molte più persone rispetto a quanto succedeva un tempo. E quindi le difficoltà aumentano in maniera direttamente proporzionale a quanti candidati si propongono per un’offerta di lavoro: ovviamente più sono i candidati più è difficile trovare lavoro. Fin qui tutto chiaro e logico.

Da qui nasce la seconda domanda delle tre che avevamo elencato all’inizio:

DOMANDA E RISPOSTA N.2

Perchè le aziende non ti rispondono quando invii il tuo CV?

A questa domanda non ti do subito la risposta, ma ti mostro la via che devi percorrere per arrivare alla risposta.

La cosa più importante è mettersi nei panni e di chi riceve il tuo curriculum. Sei già nei panni di chi lo manda, ma sei capace di metterti al posto di chi il tuo curriculum lo riceve, lo legge, e lo valuta?

Proviamo insieme a metterci nei panni e del reclutatore o del datore di lavoro: questa persona pubblica un annuncio di lavoro sul Web come spesso succede, iniziano ad arrivare le candidature con curriculum allegati spesso alle e-mail. 10,100, 1000 e-mail tempestano la casella di posta elettronica del reclutatore, il quale avrà sempre meno tempo per leggere il singolo curriculum del candidato. E più alto sarà il numero dei curriculum  e meno sarà il tempo a disposizione del reclutatore per leggerli e selezionarli.

A questo punto il reclutatore apparirà più o meno così:

 

Dal web

 

Se tu fossi nei panni del povero selezionatore, come faresti? Quanto tempo dedicheresti ad ogni singolo curriculum?

Ovviamente poco visto che hai tanti curriculum da leggere e poco tempo a disposizione.

E in base a cosa sceglieresti il curriculum e quindi il candidato che chiamerai per il colloquio?

Studi statistici hanno dimostrato che il reclutatore si fa un’idea del CV in circa 6 secondi. 

Quindi in circa 6 secondi si decide se tenere un CV o cestinarlo. E spesso, spessissimo, quasi sempre, il CV finisce nel cestino. Questo lo sai, no?

Sai quale principio adotta un selezionatore per decidere se salvare un CV o cestinarlo?

Adesso stai bene a leggere, siediti comodo e se vuoi prenditi un caffè, perchè adesso scoprirai uno dei segreti che hanno i selezionatori e che difficilmente svelano. Il segreto che ti farà fare la differenza tra chi trova lavoro (te) e chi invece non lo trova!

Per spiegarti meglio come funziona questo segreto, ti faccio un esempio pratico e ti porto nel magico mondo della corsa!

Ecco l’esempio:

In una finale olimpica di corsa di velocità, la differenza fra il vincitore e chi si piazza in seconda posizione è di pochi centesimi di secondo, mentre in una gara fra amatori la distanza fra il primo il secondo è più ampia.

Allo stesso modo quando c’è un’alta concorrenza e tanti curriculum arrivano o selezionatore, potendo scegliere fra tanti candidati, selezionerà solo quelli che saranno al top e che avranno presentato un curriculum quasi perfetto. Tutti quelli che avranno un curriculum buono o discreto, verranno scartati. Mi sembra una cosa molto normale, logica e comprensibile.

Se sulla scrivania del selezionatore arrivano due CV di due persone che hanno fatto un percorso di studio molto simile, hanno delle esperienze di lavoro molto simili e parlano le stesse lingue, ma uno ha preso 110 e lode come voto di laurea e uno “solo” 108 (che è un gran bel voto, ci mancherebbe), secondo te chi verrà scelto?

Così come quando in una gara molto serrata vince chi cura al massimo i dettagli, allo stesso modo chi verrà chiamato a colloquio sarà il candidato che avrà presentato un curriculum perfetto.

Ricorda che il selezionatore impiega davvero pochi secondi per decidere se tenere o scartare un CV. Quindi anche una sola piccola imperfezione fa la differenza tra essere dentro o fuori!

Anche perchè ricorda che, così come nelle gare, il vincitore sarà uno e uno soltanto!

Ricordi Highlander? Ne resterà soltanto UNO!

 

 

E allora come fare per essere il candidato che resterà? Come essere il prescelto? Colui che vincerà su tutti? Il professionista che avrà il lavoro? 

Ci arriveremo, te lo spiegherò in maniera chiara e comprensibile. Stai tranquillo. Se sei arrivato a leggere fin qui probabilmente ti interessa come trovare lavoro nel turismo.

 

Per spiegarti meglio tutto ciò ti racconto una storia.

La storia di Giovanni, albergatore, che cerca un addetto alle colazioni che aiuti i ragazzi in sala. Cerca un giovane capace, volenteroso e puntuale. L’albergo che gestisce Giovanni, un 3 stelle con 25 camere vicino al mare, accoglie clienti italiani, famiglie che trascorrono le vacanze al mare. Il precedente suo collaboratore che lavorava alle colazioni durante la stagione scorsa si è trasferito in una grande città perchè si è appena sposato e Giovanni ha bisogno di sostituirlo. Quest’anno però c’è una novità. Quest’anno Giovanni per il suo hotel ha stretto un accordo con un’agenzia che gli dovrebbe portare una clientela di famiglie dalla Germania e quindi sta cercando un collaboratore che parli il tedesco o quanto meno un poco di inglese. Nel paesino in cui sorge l’albergo Giovanni ha già sparso la voce e ha chiesto a qualche amico se conoscono qualcuno che può aiutarlo.

Ovviamente Giovanni è molto preso da tutto quello che serve per iniziare la stagione: bisogna sistemare l’albergo per l’apertura dopo l’inverno, fare qualche piccolo intervento di manutenzione, richiamare tutto il personale, ricontattare i fornitori, confrontarsi con i manutentori, la governante, il maitre, lo chef, il capo ricevimento. Nonostante non ci siano molti collaboratori in hotel, Giovanni deve fare tutto da solo nella riorganizzazione dell’hotel. Il maitre è molto bravo, una persona di esperienza e con i collaboratori e con i clienti è fantastico, ma riguardo la ricerca di personale proprio non riesce ad occuparsene. Giovanni non cambierebbe per nulla al mondo il suo maitre, nonostante questa difficoltà che ha nel trovare il personale. E quindi Giovanni deve sobbarcarsi anche questa attività, ma lo fa con piacere pur di avere al suo fianco il suo adorato maitre! 🙂

Giovanni quindi, dopo aver parlato con qualche amico chiedendo se conosce qualche bravo ragazzo con un poco di esperienza e volenteroso che parli un poco tedesco o inglese, non trova nessuno che lo convinca. Un suo vecchio amico ha il figlio che ha fatto l’Alberghiero, ma anche se ha fatto stage in un paio di strutture nelle ultime due estati, non parla molto bene inglese né una sola parola di tedesco. Il ragazzo inoltre è totalmente preso dalla sua passione per il calcio e non ha nessuna intenzione di lavorare in hotel, quindi niente. Nel paesino di 20 mila anime in cui sorge il suo hotel è proprio difficile trovare qualcuno, ma soprattutto Giovanni non ha tempo da dedicare alla ricerca di un addetto alle colazioni, considerato il lavoro che deve affrontare nel riorganizzare l’apertura dell’hotel per la stagione che si avvicina sempre più in fretta. Giovanni, quando può, continua a parlare con i suoi conoscenti informandoli che sta cercando il suo nuovo addetto alle colazioni. Iniziano ad arrivare i primi CV, una decina circa. La sera, prima di staccare da lavoro, nonostante sia molto stanco, Giovanni dedica mezz’ora del suo tempo a leggere i CV che gli sono arrivati, alcuni via e-mail, altri che vengono lasciati direttamente in albergo dai ragazzi volenterosi del suo paesino. Giovanni cerca una persona precisa e pulita, e inizia a leggere i CV. Ma di precisione e pulizia neppure l’ombra! I CV sono scritti in maniera disordinata e imprecisa. Sono tutti uguali, tutti i ragazzi hanno avuto qualche piccola esperienza in ristoranti in hotel o in pizzerie della zona, parlano tutti un inglese scolastico. Tutti i CV mostrano imprecisione, sbadataggine, disordine. Sono scritti in maniera sgrammaticata, sono incompleti e molto scarni, sembra che li abbia scritti una persona svogliata che ha consegnato o mandato il curriculum in maniera frettolosa e superficiale. Alcuni CV stampati sono addirittura stropicciati!

Giovanni non crede ai suoi occhi! 

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Giovanni si chiede: “Se ancora prima di ottenere il posto di lavoro, questi candidati inviano un CV impreciso e disordinato, figuriamoci una volta che hanno ottenuto il lavoro…”.

Lui sa che magari dietro uno di quei CV scritti male potrebbe nascondersi invece un ragazzo capace e volenteroso come quello che sta cercando lui, ma come fa ad averne la certezza? Come può conoscere personalmente tutte queste persone senza impiegare giornate intere?

La verità è che se facciamo le cose in maniera superficiale, o disordinata, quel modo di fare ci appartiene sempre, sia mentre cerchi lavoro, sia dopo che hai trovato lavoro.

Ti faccio un esempio per spiegarti meglio: hai mai visto persone sporche e che si vestono e si presentano in maniera trascurata nella vita privata mentre al lavoro sono curatissime, profumatissime e perfettamente in ordine? Credo di no…

Noi siamo quello che facciamo, e come facciamo una cosa spesso facciamo tutte le cose! 

Giovanni non può permettersi di assumere la persona sbagliata, perchè  l’addetto alle colazioni è una persona importante e se non ha le caratteristiche che cerca lui si rischia di mandare in confusione la sala e rendere i clienti scontenti oltre che far lavorare i colleghi.

Giovanni inizia a trovarsi in difficoltà perchè ha chiesto espressamente che il suo nuovo addetto alle colazioni deve parlare tedesco o inglese, altrimenti ci si troverà in difficoltà con gli ospiti la mattina durante le colazioni! E tutti i CV arrivati, oltre ad essere disordinati e superficiali, non mostrano i requisiti che sta cercando lui! 

Giovanni dunque decide di pubblicare un annuncio di lavoro su internet sperando di ricevere dei CV validi. Dopo la pubblicazione dell’annuncio iniziano ad arrivare diverse candidature di persone che vivono nel suo stesso paesino e anche nel circondario e che lui non conosce. Senza quell’annuncio non sarebbe mai venuto a conoscenza di quei profili. Ma purtroppo la musica non cambia. Arriva qualche profilo più interessante di candidati che parlano un poco inglese, ma i CV superficiali e disordinati continuano ad arrivare.

Adesso ti starai chiedendo: “OK, ma dopo che mi hai raccontato questa storia, dove vuoi arrivare? Dov’è la soluzione per trovare lavoro? Come devo fare per ottenere il lavoro?”

La tua domanda è giustissima e ti ringrazio per aver letto fin qui cercando di capire qual è la soluzione!

Lasciamo un attimo le vicissitudini di Giovanni e le sue difficoltà nel trovare il suo addetto alle colazioni che parla tedesco o inglese e lascia che ti spieghi un paio di cose. Riprenderemo la storia di Giovanni tra poche righe, perchè è giusto che tu sappia come andrà a finire, no? 😉

Per trovare lavoro bisogna emergere, bisogna spiccare e farsi notare per professionalità e precisione! So che sembrano cose scontate e che credi che sia il segreto di Pulcinella. Ma ti assicuro che non è così. In tutti questi anni dedicati al recruiting ho visto CV che voi umani non potreste neppure immaginarvi!

 

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In questi anni ne ho viste di ogni. Nell’ebook “Professionista del turismo” (di cui puoi scaricare gratuitamente il primo capitolo – CLICCA QUI PER SCARICARE GRATIS IL PRIMO CAPITOLO -) ti spiego un bel poco di cose riguardo i CV scritti male e come migliorare da subito il tuo curriculum per trovare lavoro. Ecco un estratto di “Professionista del Turismo”. Ti ripeto che tutto questo è frutto della mia esperienza personale (gestisco da anni un sito web per chi cerca lavoro nel turismo –www.lavoronelturismo.it– e lavoro da anni negli alberghi di tutta Italia) e so benissimo di cosa sto parlando.

Ad esempio leggi qui riguardo l’indirizzo e-mail che a volte si utilizza:

“Un piccolo suggerimento sull’indirizzo e-mail da utilizzare: l’indirizzo e-mail deve essere professionale, ad esempio nome.cognome@mail.com. No a indirizzi penosi come fetecchia84@mail.com oppure sdolcinati come lollina79@mail.com e neppure indirizzi difficili da digitare come xiyow-frd@mail.com! Ricorda che devi essere professionale e agevolare in tutto e per tutto il processo di ricerca, consultazione e selezione dell’esaminatore!”

Oppure riguardo le foto che vengono inserite sul CV:

[…]Quindi no a pose fantasiose o goliardiche, nè espressioni rigide. Mai utilizzare foto di gruppo tagliate prese dai social network.[…]

Oppure:

“Ricorda di mettere una foto recente e in cui siate riconoscibili! So che è bello ricordare i tempi lontani in cui avevi 15 chili in meno e ancora tutti i capelli, ma immagini se dovessero chiamarti per il colloquio? Vuoi che il selezionatore pensi che si aspettava di trovare il tuo fratello minore? Attenzione a tutto ciò!”

Sia chiaro: non voglio screditare chi scrive cose del genere sul CV o mette foto inappropriate. Io stimo molto chi cerca lavoro, chi si impegna ogni giorno per trovarlo e manda i CV con la speranza di un colloquio o un’assunzione. Scrivo questo in modo da mettere in risalto gli errori ma soprattutto trovare una soluzione per correggerli e non commetterli in futuro! Io scrivo questo perchè i selezionatori pensano questo quando arrivano CV del genere. La differenza tra me e i selezionatori è che io ti faccio vedere gli errori e ti insegno a non commetterli per trovare lavoro, i selezionatori se ne sbattono altamente e cestinano il tuo CV. Io li capisco, il loro lavoro non è insegnarti a scrivere il CV, ma selezionare i CV più interessanti. E capisco anche la tua posizione, perchè se non sai scrivere il CV è perchè nessuno te lo ha insegnato!

Di’ la verità: hai mai commesso un errore del genere (o altri che trovi in “Professionista del Turismo”)? Se lo hai commesso non preoccuparti: è importante sapere dove si sbaglia ma sopratutto sapere come correggere l’errore e non commetterlo più!

DOMANDA E RISPOSTA N.3 

Ma quindi, come si fa per risolvere questi problemi e trovare lavoro?

In poche parole metterti nei panni del tuo selezionatore e del tuo datore di lavoro. Ti faccio un esempio: se vai a cena in un ristorante, ti piacerebbe se all’arrivo trovassi qualcuno che ti apre la porta, che ti saluti cordialmente e con il sorriso chiamandoti per nome, che vedendoti insieme alla tua compagna ti riservi un tavolo più romantico e appartato, che anticipi tutti i tuoi bisogni e tutte le tue esigenze? Certo che si! E sai perchè nei ristoranti ottimi questo generalmente avviene? Perchè chi ci lavora è un professionista e conosce le esigenze del cliente e le anticipa! Ed è esattamente quello che devi fare tu per trovare lavoro! Se mandi un CV, invialo in formato pdf e che non sia troppo pesante e troppo lungo, se invii una mail di candidatura scrivi per bene e con criterio l’oggetto in modo che il selezionatore possa riconoscere fin da principio chi si candida, per cosa si candida e qual è la caratteristica che permette di riconoscere il candidato. Mettiti nei panni di chi riceve il CV, come vorresti ricevere il CV se il selezionatore fossi tu? Non lo vorresti ordinato, facile da leggere, con tutte le informazioni semplici da trovare, ma soprattutto in linea con quello che stai cercando tu?

Se fosse pesante, difficile da scaricare, confusionario ma soprattutto se il candidato avesse capacità, esperienze e caratteristiche diverse da quelle che stai cercando tu, cosa faresti? Esattamente quello che ha fatto Giovanni! Ti ricordi la storia che ti stavo raccontando poco fa?

All’improvviso, tra tutti i CV che ha ricevuto, tutti fuori dal suo bersaglio, ne riceve UNO che si può riassumere in questa immagine:

 

distinguersi e scrivere il curriculum per trovare lavoro nel turismo .jpg

 

Vedi quell’omino in rosso? Ecco! Quello potresti essere tu! La persona giusta che tutti i selezionatori vorrebbero trovare! Ed è lo stesso che vorrebbe trovare Giovanni! Ti ricordi dell’albergatore di cui parlavamo poco fa, che cercava un addetto alle colazioni?

Adesso è arrivato il momento di raccontarti come finisce la storia. Giovanni ha pubblicato l’annuncio di lavoro su internet per cercare l’addetto alle colazioni che parla tedesco o inglese, ricordi? Sono arrivati tanti CV, tutti uguali, molti fuori target, molti disordinati e superficiali, con poche informazioni riguardo le esperienze e i titoli di studio, oltre che sulle capacità linguistiche. Tutti i CV uguali tranne quello di Alessandro, un ragazzo che ha studiato all’alberghiero, che ha lavorato in diversi ristoranti in Germania e che vive in un paesino a 20 km dall’albergo. Alessandro ha inviato un CV chiaro, con le info che si trovano facilmente, con in bella evidenza il fatto che ha esperienza nel ruolo e che parla bene tedesco e anche inglese. Indovina come è andata? Ovviamente Giovanni ha incontrato Alessandro, lo ha conosciuto e ha ritrovato al colloquio esattamente la persona che si aspettava di trovare leggendo il CV. Infatti Alessandro non ha minimamente mentito sulle sue esperienze e sulle sue capacità! Giovanni è un albergatore navigato e ha selezionato tante persone nella sua carriera, quindi è bravo a riconoscere se una persona è sveglia, sa muoversi tra i tavoli e sa rivolgersi in maniera cordiale agli ospiti. Un pò come capita quando vedi delle persone lavorare e pensi: “Quella persona lì riveste perfettamente il ruolo che ricopre. Sembra nato proprio per fare quello che fa!”. E Alessandro era proprio così, ed è riuscito perfettamente a comunicare quello che è sul CV. Il CV è pulito, ordinato, semplice, dice tutto quello che è Alessandro e lo dice in maniera diretta. E Alessandro è esattamente lo specchio del CV che ha inviato. Un breve colloquio, una stretta di mano ed è stato assunto. La stagione è andata bene e sia Giovanni che Alessandro sono soddisfatti del lavoro svolto.

So che ti può sembrare strano e lineare, ma ti assicuro che ci sono tante storie come questa e che nella mia esperienza negli alberghi ho assistito personalmente a vicende del genere, oltre che nella mia attività di gestione di lavoronelturismo.it

Sappiamo benissimo che non funziona sempre così, che spesso ci sono intoppi, incomprensioni, difficoltà a lavoro soprattutto legate ai rapporti con i colleghi e con i superiori. Ci sta, siamo essere umani e non sempre siamo al top della nostra capacità di lavorare bene e di relazionarci con gli altri, che siano essi colleghi o ospiti. E’ anche vero imparando ciò che ancora non si sa, molte difficoltà possono essere superate e i consigli di chi ha già vissuto certe esperienze sono sicuramente utili per evitare certi errori.

In bocca al lupo per la tua ricerca di lavoro.

 

Vuoi ricevere i miei consigli su come trovare lavoro?

 

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Le difficoltà ti rendono migliore!

A presto

Francesco

 

2 thoughts on “Le tre domande a cui devi risponderti per trovare lavoro nel turismo

  1. Ho letto con molto fascino questo artivolo e in psrte sono completamente d’accordo.
    Oggi il mondo del lavoro e spietato e la concorrenza che c’e e addirittura a livello mai visto.
    Tuttavia a volte e vero che dietro un Cv di nasconde una persona forse migliore di come possa essere presentata.
    Ma io ad esempio sono a casa da quasi un anno, e nell’ultimo mese ho ricevuto diversi colloqui conoscitivi.
    Tuttavia nonostante il mio Cv sia perfetto eco colloqui andassero bene non vengo mai scelto.
    Lei è troppo qualificato, lei è troppo vecchio 39 anni vedrai chissà se ne avevo 50!
    Questa settimana ho rifiutato un colloquio proprio perché,c’era una selezione di 20 persone per una pasticceria siciliana.
    Ho spiegato gentilmente loro che,spero possano trovare la persona e loro richiesta perché sono stufo di essere scartato e spendere inutili soldi per mezzi pubblici se poi ce sempre chi arriva prima di te.
    La realtà e che anche io colloquio conoscitivo va a simpatia,a chi a prima vista to può.stare più simpatico.
    Probabilmente io non sono tra questi,buttando 20 anni nel gabinetto favendo il cuoco.
    Ma questa è la realtà dei fatti in Italia ed è una realtà molto triste putroppo.

    1. Caro Gabriele, il tuo contributo è molto importante. Probabilmente ti sei candidato ad annunci di lavoro poco conformi al tuo profilo visto che si aspettavano un candidato di un’età diversa. Certo, sul tuo CV è scritta la tua data di nascita e quindi l’età. A volte, o forse è meglio dire spesso, i selezionatori si inventano una scusa (come ad esempio l’età, in questo caso) per scartare il candidato. In questo caso è opportuno fare le seguenti domande al selezionatore:
      1. L’età è l’unica difficoltà nell’assumermi o ci sono altre ragioni?
      2. Visto che sul mio CV è presente la data di nascita, la mia età era palese anche prima di scegliermi per il colloquio?

      Che ne pensi, Gabriele?

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